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I caduti italiani in Guerra in terra di Francia (1a Guerra Mondiale)

 

I caduti italiani  in Guerra in terra di Francia (1a Guerra Mondiale)
  • LE NECROPOLI MILITARI ITALIANE NELLA CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI METZ (Regioni della Lorena, Champagne-Ardennes e Basso Reno)

La circoscrizione consolare di Metz conta i seguenti due Cimiteri militari italiani (statuto giuridico: Necropoli Militare)
Necropoli Militare di Bligny (Dipartimento della Marne vicino Reims)
Accesso al sito (in Francese) - Accesso al sito (in Italiano) - Fotografie di Bligny


Necropoli militare italiana di
Bligny




Per accedere all'elenco dei caduti italiani sepolti a Bligny cliccare sul seguente link: SOLDATISEPOLTIABLIGNY.xls (nome, cognome, data e luogo di nascita, data (o presunta) del decesso, arma di appartenenza e grado).



Necropoli Militare di Chambières (Metz).

 

Accesso sito internet del Commissariato Generale Onorcaduti del Ministero della Difesa

PER LA RICERCA DEL NOMINATIVO DI UN CADUTO SEPOLTO A BLIGNY
O A CHAMBIERE
:
Tel.no: 00 33 3 87 38 58 71 (Segreteria del Console Generale)
E-mail: segreteria.metz@esteri.it

Raccolta e sistemazione dei Caduti della Guerra 1914-18.
Al termine della guerra le Salme dei nostri soldati Caduti sui campi di battaglia o negli ospedali delle retrovie, vennero raccolte e sistemate definitivamente a cura del Governo italiano nelle seguenti località:
- Bligny - Cimitero Militare italiano 4.421
- Soupir - Cimitero Militare italiano 588
- Labry - Sacrario Militare Internazionale nel Cimitero comunale 123
- Lione - Riquadro nel Cimitero comunale "La Guillotière" 71
- Lione - Riquadro nel Cimitero comunale "La Doua" 66
- Metz - Riquadro nel Cimitero Militare di Chambière 91
- Parigi - Settore Militare nel Cimitero comunale di Ivry 37
- Digione - Riquadro nel Cimitero comunale "Des Pesoces" 14
- Chambery - Charrière neuve 23
Alcuni Caduti si trovano nei Cimiteri comunali di Cannes, Rouen ed Antibes e 4 nel Sacrario Militare italiano di Ivry St. Mandrier.
Complessivamente in Francia riposano le gloriose Spoglie di 5.450 nostri Caduti della  prima guerra mondiale.

Due pelegrinaggi vengono organizzati dal Consolato Generale, alla memoria die caduti italiani sepolti nelle predette necropoli in presenza dell'Addetto Militare e per la Difesa (Ambasciata d'Italia a Parigi), le Autorità civili e militari francesi, le associazioni combattentistiche italiene francesi, le sezioni degli Alpini, le associazioni dei porta bandiera (italiani e francesi) nonché dei presidenti delle associazioni italiane della Circoscrizione consolare.

- Cerimonia alla memoria dei Caduti a Bligny: nel mese di maggio (la domenica o il sabato più vicini al 2 giugno (Festa Nazionale);
- Cerimonia alla memoria dei Caduti a Chambières: nel mese di novembre (il venerdi' pomeriggio o il sabato mattina più vicini all'11 novembre;

  • Monumenti alla memoria dei caduti italiani (Prima Guerra Mondiale):

- Comune di LACHALADE (Dipartimento della Meuse):  Monumento Garibaldino di Lachalade
-Il Comune di EPERNAY (Dipartimento della Marne) decorato della Croce di Guerra Italiana (29 maggio 1921)
- Evocazioni storiche nella Marne


CENNI STORICI E STATISTICI 
GUERRA 1914 - 1918. L’intervento italiano sul fronte francese


Il Corpo Garibaldino
Nel novembre 1914 ancor prima che l’Italia entrasse nel conflitto a fianco dell’Intesa, un «Reggimento Garibaldino» di volontari italiani fu costituito nei centri di Montelimar e Nimes agli ordini del Ten. Col. Peppino Garibaldi nipote del leggendario condottiero.

Il Reggimento comprendeva 2206 garibaldini, di cui 53 ufficiali, ordinati su tre battaglioni di 4 compagnie ciascuno; ne facevano parte uomini di tutte le età, veterani di Mentana e di Digione ed adolescenti. Oltre a Peppino vi partecipavano come gregari altri 4 fratelli Garibaldi: Ricciotti, Sante, Bruno e Costante.

Il Corpo venne schierato in un settore importante delle Argonne, a circa 70 km ad est di Reims, nella zona di Pierre Croisée. Il 26 dicembre ‘14 il Corpo partecipò all’attacco di Bolante subendo gravi perdite e la morte di Bruno Garibaldi. Il successivo 6 gennaio ai garibaldini fu affidata l’espugnazione delle posizioni tedesche di Courtes Chausses, a sud-est di Bolante e l’azione condotta brillantemente fruttò 200 prigionieri e numerose armi nemiche. Ma anche le perdite italiane furono gravi e tra queste il valoroso Costante Garibaldi.
L’ 8 ed il 9 gennaio i garibaldini partecipavano alla difesa di Ravin des Meurissons.
In complesso il Corpo volontario garibaldino in queste azioni ebbe 300 uomini tra morti e dispersi, 400 feriti e 500 ammalati; per cui il 7 marzo 1915 si dovette addivenire al suo scioglimento pur con lusinghieri riconoscimenti francesi.

Il Secondo Corpo d’Armata
Come contropartita delle due divisioni francesi rimaste sul fronte italiano dopo il tamponamento della battaglia d’arresto del nov. - dic. 1917, l’Italia partecipò alle operazioni sul fronte francese con il li Corpo d’Armata, comandato dal Generale Albricci, nel periodo conclusivo della guerra contro la Germania (aprile-novembre 1918).
Tale Grande Unità era costituita dalla 3a Divisione (Brig. «Napoli» e «Salerno»); daIl’ 8ª Divisione (Brig. «Alpi» e «Brescia»); dal 9° Rgpt. a. pes. camp.; dal II Rep. d’Assalto e dal II gr. cav. «Lodi»; da truppe del genio e servizi per un totale medio di 40.000 uomini. Il Corpo Italiano partecipò ai combattimenti difensivi nel settore dell’Ardre, apportando un valido contributo alla resistenza alleata durante quella che fu definita la seconda battaglia della Marna ed alla successiva controffensiva dell’intesa, che fiaccò definitivamente ogni velleità offensiva dei tedeschi.
Gravissime furono le perdite subite dal 15 al 23 luglio dalle truppe italiane nei combattimenti sostenuti sull’Ardre (Bligny): 10.915 uomini - fra morti e feriti e cioè circa un terzo degli effettivi; ma le valorose truppe dei Corpo d’A. Italiano riuscirono a bloccare la poderosa offensiva tendente alla conquista di Eparnay ed all’aggiramento di Reims.
Dopo le operazioni, i reparti furono inviati nel campo di alloggiamento di Arcis sur Aube, ove si ricostituirono rapidamente con i complementi giunti dall’Italia.
Ritornato al fronte, il 7 agosto 1918 il II Corpo d’Armata occupò le posizioni ad est di Soissons, da Presle et Bove a Villers en Paryères, nel settore dell’Aisne.
Durante la grande controffensiva autunnale dell’intesa le truppe italiane il 2 settembre superavano l’Aisne conquistavano impetuosamente Chavonne e Soupir. Dal 4 all’11 ottobre partecipavano alla riconquista dell’importante posizione dello Chemin des Dames.
Presero poi parte all’offensiva finale dell’intesa avanzando fino alla Mosa; in questo secondo periodo le perdite italiane furono di 5.096 uomini, fra cui oltre 1.000 morti; qui l’azione si arrestò l’11 novembre 1918 per l’intervenuto armistizio.
Il valido ed energico concorso delle nostre truppe alla vittoria alleata in Francia è sintetizzato dalla seguente lettera che il Maresciallo Pétain, Comandante in Capo dell’Esercito francese, inviò al Gen. ALBRICCI all’atto della partenza del II C.A.:

Mon Général,
Au moment où vous allez retourner en Italie, je tiens à vous exprimer la satisfaction que j’ai éprouvé à avoir sous mes ordres le II C.A. Italien.
Quand, en avril 1918, le II C.A. arriva en France, sa réputation de vaillance était déjà consacrée par tes noms glorieux de Plava, Monte Cucco, Vodice, Monte Santo, Bainsizza, Montello.
Je savais que pouvais beaucoup demander à de pareilles troupes. Elles furent en effet de celles qui, le 15 juillet, contribuèrent à repousser les assaut furieux de l’ennemi.
Elles furent ensuite appelées à reprendre les crêtes fameuses du Chemin des Dames et participèrent ardemment avec les troupes françaises à la poursuite qui chassa l’ennemi hors de France. Au nom de l’Armée Française je tes remercie.
Je salue vos glorieux drapeaux. Je salue aussi vos héros tombés au champ d’honneur.
La France honorera d’un mène culte tous ceux qui sont tombés sur son sol pour la plus noble des causes. L’Italie peut être fière du Général Albricci et des troupes qui, sous ses ordres, ont combattu victorieusement sur le sol de la France.
Signé: PETAIN


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